L'AMIANTO NEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI
1. Coperture in eternit, pannellature e tamponature
Nelle attività industriali è molto frequente l'utilizzo di coperture nei capannoni con lastre ondulate di fibrocemento contenente amianto (più comunemente conosciute con il più diffuso nome commerciale: "Eternit") in una percentuale variabile tra il 12 ed 15 % sul peso totale. La tipologia di amianto usata é quella del crisotilo, ma spesso avvenivano aggiunte di crocidolite (spesso riconoscibile da ciuffi blu scuro di fibre affioranti ) e/o amosite in basse percentuali.
I pannelli di divisione o tamponatura sono spesso materiali compositi dell'amianto, dove oltre al cemento, si possono ritrovare lane minerali, resine organiche, cellulosa.
2. Condotte e tubi coibentati
E' stato molto frequente l'uso di tubazioni in cemento-amianto di vario calibro, sia per l'adduzione di acqua o di scarichi fognari (presenza diffusa di pozzetti, gronde, canali, serbatoi), ma anche per il trasporto di fluidi industriali.
Il cemento-amianto si presta molto bene anche per il trasporto di fluidi industriali (oli, acidi, etc.), oltre che a temperatura, a pressione: in questo caso veniva usato anche un cemento-amianto con più del 15% di asbesto miscelato.
Altra applicazione industriale molto diffusa é stata quella di ricoprire le tubazioni metalliche da coibentare con impasti di amianto (soprattutto amosite), gesso o silicati di magnesio o sodio; questa malta veniva contenuta da una retina metallica di contenimento e di solvente, il tutto era racchiuso da una sottile copertura in cemento-amianto: questa modalità di coibentazione è nota come "coppella", e, attualmente si ritrova diffusamente protetta da lamierino zincato o da telatura bituminosa nelle parti danneggiate o sottoposte a manutenzione.
3. Serbatoi, tank, reattori, refrigeratori, giunti di espansione
Ha avuto grande diffusione la coibentazione di contenitori, anche grandi, per la tenuta termica con amianto friabile, soprattutto amosite. Risultano normalmente ricoperti da rete metallica di contenimento e lamiera zincata esternamente.
In serbatoi ed impianti di refrigerazione ha avuto un utilizzo analogo come isolante termico per abbassare il punto di brina.
Nei forni e nei reattori, soprattutto realizzati con materiali refrattari, viene impiegato nei giunti di espansione.
4. Impianti termici, impianti a pressione e bombole
Negli impianti chimici dove la pressione spesso si combina con temperature operative spinte ed eventualmente liquidi corrosivi, l'amianto ha giocato un importante ruolo nei punti di tenuta, costituendo il principale materiale usato per le guarnizioni, sovente sottoforma di treccia di crisotilo tessuto.
Corde di amianto (crisotilo) si ritrovano frequentemente quali guarnizioni nelle caldaie.
Nelle bombole di acetilene l'amianto friabile costituisce una frazione importante del peso totale del contenitore.
5. Parti di macchine e macchinari
Frequente la presenza in macchine utensili:
- converitori di coppia
- frizioni e freni
- rondelle e guarnizioni
- coibentazioni isolanti elettriche, termiche, antifiamma, antibrina, antirombo e antirumore.
6. Impianti elettrici
I quadri elettrici, le centraline di distribuzione e telefoniche trovano un largo uso di materiali contenenti amianto: carte, cartoni, pannelli, materassini isolanti, caminetti spegniarco in cemento-amianto, paratie in "glasal" o "syndanio" (fibrocementi di amianto prodotti conparticolari miscele ad alta pressione eparticolarmente duri).
7. Giunti flangiati, baderne e guarnizioni
Altro settore di impiego assai vasto di tessuti di amianto e di miscele di amianto con varie componenti resinose organiche (la più nota è l' "amiantite", prodotta in fogli di vario spessore e ritagliabile da fustellatrici per ottenere guarnizioni di giunti, di motori, di valvole, di tubazioni, di contenitori).
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