1. Le coperture in cemento-amianto
In Italia l'uso di coperture in fibrocemento (lastre ondulate, tegole, pianelle, etc.) ha rappresentato oltre il 90 % di tutto l'amianto collocato. Possono rappresentare una fonte di contamianzione di fibre nel caso siano degradate o danneggiate, e comunque quando la matrice cementizia perde la sua consistenza.
E' presente soprattutto crisotilo, ma anche anfiboli: la presenza di crocidolite è riconoscibile anche ad occhio nudo se emergono in superficie fiocchi di colore blu.
2. Controsoffitti, coibentazioni del sottotetto
Se non presenti sotto forma di lane o feltri di amianto, è possibile l'uso di pianelle e pannelli in fibrocemento piano.
A scopo antincendio e di tenuta del calore, sono stati realizzati anche intonaci a spruzzo o con impasti gessosi dati a cazzuola, con tenore in amianto variabile, specie per gli intonaci.
3. Cassoni, serbatoi, tubazioni per l'acqua
Uso molto frequente nell'edilizia. Si tratta di cemento-amianto di vario spessore e di vario calibro; utilizzato sia per le acque bianche e meteoriche che per gli scarichi fognari (pozzetti, gronde, canalizzazioni).
Non ci sono evidenze scientifiche consolidate su problemi per la salute dovuti ad ingestione di fibre tramite l'acqua potabile.
4. Canne fumarie, camini e tubazioni di scarico fumi di combustione
Sono stati diffusamente usate tubazioni in cemento-amianto, per le caratteristiche di incombustibilità e tenuta del calore, in tutte le adduzioni di fumi e scarichi.
5. Pannelli, divisori, tamponature
Soprattutto nell'edilizia prefabbricata sono stati usati sino agli anni '80, pannellature in miscele di amianto con varie matrici leganti, organiche ed inorganiche (carbonato di calcio, silicato di alluminio).
Presentano habitus fibroso nelle superfici di taglio; è stato usato prevalentemente crisotilo, ma anche anfiboli, per un contenuto totale di circa il 15 % in peso.
6. Pavimentazioni in vinil-amianto
Molto usato nell'edilizia pubblica: ospedali, scuole, uffici, prima degli anni '80.
Conosciuto comunemente come "linoleum", in piastrelle o lastre (per lo più verdi o blu) ha un contenuto di amianto variabile da 3-4 al 30 %, prevalentemente crisotilo.
7. Caldaie, stufe, forni ed apparati elettrici
Molte applicazioni domestiche o di uso comune possono presentare applicazioni di materiali contenenti amianto:
- guarnizioni sottoforma di cordoncino o cartone, ed isolamenti termici, sottoforma di feltri e tessuti di amianto, in stufe, caldaie e forni
- cartoni negli apparati elettrici o ferri da stiro o phon
- guarnizioni in motori elettrici, caldaie, motori a scoppio.
8. Coibentazione di tubi per il riscaldamento
Il locale caldaia è potenzialmente un luogo in è possibile la presenza di amianto come;
- coibentazione dei tubi (impasto gessoso o nastri tessuti)
- isolante elettrico (cartone) per le contattiere e per i termostati o termocoppie
- premistoppa per le valvole
- feltri, tessuti e guarnizioni intorno alla caldaia.
dmNei locali caldaia è stato spesso usato l'amianto nelle paratie e, come inserto, nelle porte metalliche tagliafuoco: questo, oltre che nelle abitazione ed uffici, nei locali ad uso pubblico, nei cinema e teatri, fiere, grandi magazzini.