RICONOSCIMENTO DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
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Esempio di amianto spruzzato
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Nella maggior parte dei casi l'amianto si trova installato nelle strutture edilizie e industriali per far fronte ad esigenze di antincendio, di isolamento termico, di fonoassorbenza, di anticondensa, ed infine come lastre, tubi, pannelli, pavimentazioni.
I tipi di edifici in cui, più frequentemente, si riscontrano materiali contenenti amianto sono:
- Fabbricati con struttura portante metallica costruiti soprattutto tra gli anni '60 e '70, nei quali l'amianto può essere stato applicato a spruzzo sulle strutture metalliche al fine di evitare il collasso dell'edificio in caso dincendio, secondo le raccomandazioni della Cicolare del Ministero degli Interni n° 91/61.
- Edifici prefabbricati in cui sono state utilizzate lastre piane o ondulate in cemento amianto.
- Capannoni ad uso industriale che possono presentare coperture in cemento amianto, o nei quali l'amianto può essere stato applicato a spruzzo sul soffitto a scopo disolamento termico e fonoassorbente.
- Negli edifici di tipo tradizionale le installazioni costituite più frequentemente da materiali contenente amianto sono:
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Esempio di amianto spruzzato
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- Rivestimenti di soffitti (più raramente di pareti) in ambienti che, per l'attività cui sono destinati, richiedono proprietà acustiche antiriverberanti, come sale da concerto, teatri e locali di pubblico spettacolo, palestre, industrie con macchinari rumorosi ecc.
- Rivestimenti anticondensa di locali dove si producono elevate quantità di vapor d'acqua.
- Isolamenti termici di caldaie e tubazioni per il trasporto di fluidi ad alte o basse temperature.
- Rivestimenti (con funzione antivibrante e termoisolante) di canalizzazioni degli impianti di condizionamento e di ventilazione.
- Trattamenti antifuoco di cave di e locali di servizio.
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Esempio laminato plastico
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Ai fini pratici, i materiali contenenti amianto più frequentemente presenti negli edifici e negli impianti di strutture industriali possono essere divisi in tre grandi categorie:
1. Materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola;
2. Rivestimenti isolanti di tubi, forni, reattori e caldaie;
3. Una miscellanea di altri materiali comprendente, in particolare, pannelli ad alta densità (cemento amianto), pannelli a bassa densità (cartoni), prodotti tessili;
4. Pavimentazioni in laminato plastico. Questo tipo di pavimento è costituito da una matrice plastica, generalmente una miscela di polimeri organici, caricata con polveri minerali al fine di ottenere una maggiore rigidità e durezza.
Spesso venivano aggiunte anche delle fibre di amianto o di altra natura per aumentarne la resistenza meccanica.
Tali materiali non tendono a rilasciare spontaneamente fibre, anche quando si presentano in cattivo stato di conservazione, perché le fibre sono vincolate tenacemente alla matrice polimerica; quindi essi rappresentano il più basso gradino nella scala di pericolosità dei materiali contenenti amianto.
Tuttavia nella valutazione del rischio si deve tenere conto del fatto che le fibre di amianto sono presenti nel materiale già in dimensioni respirabili, pertanto deve essere vietata qualunque azione meccanica che possa in qualche modo scheggiare, sbriciolare o raschiare il materiale.
In particolare deve essere vietato agli addetti alle pulizie luso di feltri ruvidi e di polveri abrasive, ma procedere a pulizie ad umido o con filtri ad alta efficienza (HEPA).
La potenziale pericolosità di questi materiali dipende dall'eventualità che siano rilasciate fibre nell'ambiente e che queste possano venire inalate dagli occupanti. Il criterio più importante da valutare in tal senso è rappresentato dalla friabilità dei materiali.
Si definiscono friabili i materiali che possono essere ridotti in polvere mediante la semplice pressione delle dita.
Materiali friabili possono liberare fibre spontaneamente a causa della loro scarsa coesione interna (soprattutto se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d'aria, infiltrazioni di acqua), e possono essere facilmente danneggiati nel corso di interventi di manutenzione o da parte degli occupanti dell'edificio, se sono collocati in posizioni accessibili.
Materiali duri e compatti, come il cemento amianto, invece, se in buone condizioni, non rilasciano fibre spontaneamente e possono essere danneggiati solo facendo uso di strumenti meccanici.
Vai alla Guida interattiva al riconoscimento dei materiali contenenti amianto
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