NORMATIVE AMIANTO  


Decreto 14 maggio 1996
MINISTERO DELLA SANITA'


Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.

(art.5- allegato 5)

Omissis

Art. 5
I laboratori che intendono effettuare rilevamenti ed analisi ai sensi dell'art. 12, comma 2, della legge n. 257/1992 devono essere in possesso dei requisiti minimi di cui all'allegato 5 che costituisce parte integrante del presente decreto.


Omissis

ALLEGATO 5

requisiti minimi dei laboratori pubblici e privati che intendono effettuare attività analitiche sull'amianto

Premessa

Il Decreto Ministeriale 6/9/94, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 156 della Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/94, indica negli allegati 1, 2 e 3 le procedure di analisi qualitative e quantitative dell'amianto.
La presente normativa definisce, pertanto i requisiti necessari per le attività di campionamento ed analisi dell'amianto indicate dal Decreto succitato.(1)

1. REQUISITI MINIMI PER LE ATTIVITA' DI CAMPIONAMENTO

Il personale addetto al campionamento deve essere in possesso di diploma di scuola media superiore, di documentata esperienza nel settore specifico e deve operare sotto la direzione di un laureato in discipline tecnico- scientifiche con specifica e comprovata esperienza nel settore.

2. REQUISITI MINIMI DEI LABORATORI PER LE ANALISI DELLA POLVERE DI AMIANTO NELL'ARIA IN MICROSCOPIA OTTICA IN CONTRASTO DI FASE

Il laboratorio che intende effettuare analisi per la determinazione dello amianto nell'aria in microscopia ottica deve essere dotato di microscopio ottico a contrasto di fase (MOCF) con le caratteristiche indicate nell'allegato 5 del Decreto Legislativo n. 277 del 15/8/91 e dei necessari apparati ausiliari per la preparazione dei campioni.
Il personale addetto al laboratorio deve comprendere un laureato in discipline tecnico- scientifiche ed un collaboratore provvisto di diploma di scuola media superiore, con specifica e comprovata esperienza nelle tecniche di microscopia.


3. REQUISITI MINIMI DEI LABORATORI PER LE ANALISI DELLA POLVERE DI AMIANTO NELL'ARIA IN MICROSCOPIA ELETTRONICA A SCANSIONE

Il laboratorio che intende effettuare analisi per la determinazione della polvere di amianto nell'aria deve essere dotato di un microscopio elettronico a scansione (SEM), equipaggiato con sistemi per la microanalisi a raggi X mediante spettrometria a dispersione di energia, nonché dei necessari apparati ausiliari per la preparazione dei campioni.

Il personale addetto al laboratorio deve comprendere un laureato in discipline tecnico- scientifiche ed un collaboratore provvisto di diploma di scuola media superiore, entrambi con specifica e comprovata esperienza nelle tecniche di microscopia.

4. REQUISITI MINIMI DEI LABORATORI PER LA DETERMINAZIONE QUANTITATIVA DELL'AMIANTO IN CAMPIONI DI MASSA

Il laboratorio di analisi che intende effettuare analisi per la determinazione dell'amianto nei materiali in massa, deve essere dotato di un diaffrattometro a raggi X (DRX) e/o di uno spettrofometro IR, nonché dei necessari apparati ausiliari per la preparazione dei campioni.

Il personale addetto al laboratorio deve comprendere un laureato in discipline tecnico - scientifiche ed un collaboratore provvisto di diploma di scuola media superiore, entrambi con specifica e comprovata esperienza nelle tecniche di diffrattometria e di spettroscopia ad infrarosso.

5. CONTROLLI DI QUALITA' PER I LABORATORI PER LE ANALISI DI AMIANTO NELL'ARIA E/O IN CAMPIONI MASSIVI

Tutti i laboratori, sia pubblici che privati, che rispondono ai requisiti di cui ai punti precedenti, devono partecipare e soddisfare ad un apposito programma di controllo di qualità, predisposto congiuntamente dall'Istituto Superiore di Sanità, dall'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, dal Centro Nazionale delle Ricerche - Istituto Trattamento Minerali - e dal Coordinamento Tecnico Interregionale.


a) Organizzazione dei programmi di controllo di qualità sui laboratori che effettuano attività analitiche sull'amianto

I programmi di controllo di qualità previsti allo scopo di verificare l'idoneità dei laboratori che intendono effettuare attività analitiche sull'amianto.
Sono previsti quattro diversi programmi di controllo di qualità coordinati dagli Istituti Centrali (Istituto Superiore di Sanità, Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dal Coordinamento tecnico Interregionale.

Tali programmi si svolgeranno con periodicità che sarà definita mediante apposita circolare del Ministero della Sanità .
I programmi sono relativi alle seguenti metodologie analitiche:
- microscopia in contrasto di fase (MOCF);
-diffrattometria a raggi X (DRX);
- microscopia elettronica a scansione (SEM);
- spettrofotometria di assorbimento infrarosso (FTIR).
Tutti i programmi si articoleranno nelle seguenti fasi:
- iscrizione al programma dei laboratori partecipanti;

- preparazione e scelta dei campioni;
- distribuzione di campioni da parte di un laboratorio coordinatore;
- analisi dei campioni da parte dei laboratori partecipanti;
- raccolta dei risultati ottenuti dai laboratori partecipanti da parte del laboratorio coordinatore;
- elaborazione dei risultati secondo adeguati criteri statistici;
- valutazione delle prestazioni dei laboratori partecipanti, comprese eventuali visite in loco, da parte degli Istituti Centrali e del Coordinamento Tecnico Interregionale che ne informeranno il Ministero della Sanità, Dipartimento della Prevenzione e dei Farmaci.


Saranno altresì messi a punto criteri relativi alla sicurezza, la gestione dei campioni e la gestione dei rifiuti a cui i laboratori pubblici e privati, che effettuano attività analitiche sull'amianto, dovranno adeguarsi nell'arco del biennio 1996/97 in quanto, al termine di tale periodo, il rispetto di tali criteri sarà considerato congiuntamente alla qualità delle misure analitiche per la valutazione delle prestazioni del laboratorio stesso.

b) Laboratori coordinatori dei programmi di controllo di qualità :


Microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF):
Laboratorio Polveri e Fibre
Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro
Via Fontana Candida, 1 - 00040 Monte Porzio - Roma

Microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF):
Laboratorio di Igiene Ambientale
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma

Diffrattometria a raggi X (DRX):
Laboratorio di Igiene Ambientale
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma

Diffrattometria a raggi X (DRX):
Istituto Trattamento Minerali
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Via Bolognola, 7 - 00138 Roma

Microscopia elettronica a scansione (SEM):
Laboratorio di Ultrastrutture
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma

Spettrofotometria di assorbimento infrarosso (FTIR)
C.N.R. Istituto Trattamento Minerali
Via Bolognola, 7 - 00138 Roma

L'organizzazione dettagliata dei programmi di controllo di qualità, per le diverse metodologie analitiche, verrà definita attraverso la preparazione di specifici criteri applicativi, nei relativi regolamenti emanati per mezzo di circolare del Ministero della Sanità.
 
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