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Introduzione
Cos'è Internet e a che cosa serve?
Molto spesso chi cerca vorrebbe conoscere e capire tutte le informazioni che riguardano Internet e che gli piovono addosso attraverso i media pi disparati, a cominciare da televisione e giornali. E vorrebbe sapere se, come e perché tutto questo può riguardare lui, la sua attività e la sua vita quotidiana. In questa sommaria presentazione verranno trattati gli strumenti e i concetti ai quali corrispondono nomi ostici e misteriosi, ma una volta affrontati diverranno più familiari.
Iniziamo dunque a pensare alla rete telefonica: essa costituisce uno dei canali di trasmissione necessario per accedere a Internet.
Anche la rete Internet è in primo luogo canale di trasmissione e nello stesso tempo un mezzo di comunicazione per lo scambio di informazioni; una rete nelle reti, o tante reti collegate tra loro attraverso computer, enorme banche dati, utenti ed operatori dislocati in ogni parte del mondo..
Le informazioni scambiate su Internet possono essere testi, immagini, immagini animate e suoni.
Chi si collega per la prima volta a Internet e inizia a 'navigare' nella rete ha spesso una idea molto vaga di quanta, e quanto variegata, sia l'informazione raggiungibile. Queste persone tendono a vedere Internet come un veicolo, un canale per raggiungere la risorsa informativa di loro interesse. E sono naturalmente sconcertate - e in fondo anche irritate - dalla varietà di strumenti di navigazione, di funzionalità, di protocolli di comunicazione disponibili; dal fatto insomma che Internet non si presenti immediatamente e semplicemente come un mezzo per 'telefonare' alla banca dati prescelta. La vera rivoluzione di Internet consiste nel fatto che chiunque può mettere informazione in rete: molti lo fanno già, moltissimi lo faranno nel prossimo futuro. Un docente universitario può inserire in rete le dispense dei propri corsi, esercitazioni per gli studenti. Un giornalista 'free lance' può utilizzare Internet per farsi conoscere e per diffondere i propri articoli. Una radio, una televisione, un giornale, una casa editrice, possono inserire in rete programmi, anticipazioni ed estratti dei servizi realizzati, oppure aggiornamenti, integrazioni, reazioni ai programmi trasmessi o ai testi pubblicati. E possono prepararsi al giorno, non troppo lontano, in cui l'editoria in rete, la Web radio o la Web TV non saranno più solo esperimenti ma una realtà consolidata, in grado di raggiungere una vastissima utenza, su scala planetaria.
Ma finché non si esplorerà in maniera più completa la complessa rete di Internet, difficilmente si potrà capire subito che in questa pluralità di offerta informativa è l'essenza stessa della rete.
Dietro all'informazione che circola su Internet ci sono delle persone. Ogni scambio informativo è una forma di interazione sociale. Vi è lo scambio di posta elettronica la cui velocità di trasferimento la rendono insieme al telefono e al fax un mezzo di comunicazione in tempo reale. Così, ad esempio, l'interazione resa possibile con il contatto di un gruppo di persone attraverso le newsgroup e le conferenze o le chat che rappresentano l'equivalente in rete dei 'canali' CB usati da anni dagli appassionati dei 'baracchini' radio. Ogni informazione immessa in rete, ogni pagina su World Wide Web, ogni file reso disponibile alla comunità degli utenti, costituisce una forma di interazione sociale. Pensiamo, solo per fare qualche esempio, ad alcuni fra gli usi della rete che si sono sviluppati negli ultimi anni: vendita di beni e servizi; riviste e giornali elettronici; scuole e università; pubblicità; informazione di interesse politico e sociale, giochi ecc... Ognuna di queste iniziative costituisce una forma di interazione sociale.
Da questo punto di vista, concentrare l'attenzione unicamente su alcune forme di interazione sociale - l'esempio tipico è costituito dai chat - e considerarle 'tipiche' della comunicazione interpersonale su Internet puÚ rivelarsi fuorviante. Solo considerando il quadro pi vasto rappresentato dall'insieme delle funzionalità informative e comunicative della rete se ne comprende appieno la portata sociale. E ci si rende conto di quanto la metafora del 'villaggio globale' spesso applicata a Internet sia appropriata, e si dimostri sempre pi adeguata man mano che passano gli anni e le funzionalità della rete aumentano. Naturalmente, anche questa medaglia ha una doppia faccia. Il villaggio globale costituito da Internet è solo sotto certi profili egualitario e addirittura 'anarchico' come viene spesso presentato. Innanzitutto, perché i suoi abitanti costituiscono una ben precisa Èlite culturale ed economica. La maggior parte degli utilizzatori di Internet è giovane e proviene dalle fasce sociali benestanti e culturalmente pi avanzate dei paesi industrializzati. La stessa competenza informatica e telematica che li caratterizza contribuisce ad accentuare il divario che separa il 'cittadino delle reti' dal resto del mondo. La divisione fra 'Nord' e 'Sud' informativo, fra paesi ricchi e paesi poveri di risorse e capacità nel campo della telematica e dell'informazione distribuita, non costituisce un rischio ma una realtà che va tenuta sempre presente. Altrettanto reale è il 'gap' esistente fra la generazione che precede e quella che segue la rivoluzione informatica. E se è vero che differenze anche profonde di interessi e conoscenze fra generazioni diverse sono una costante dello sviluppo occidentale degli ultimi secoli, è a nostro avviso fuorviante (e forse pericolosamente consolatorio) ricondurre a questa 'tranquillizzante' tipologia il 'gap' con il quale abbiamo attualmente a che fare nel campo delle tecnologie informatiche. Si tratta invece di un salto radicale, che avviene con una velocità che è figlia solo dell'ultima metà del nostro secolo. La generazione dei nostri figli vivrà - se riusciremo a mantenere il fragile equilibrio attuale - in un mondo profondamente diverso da quello che abbiamo conosciuto. Ma in quel mondo dovranno e vorranno vivere anche molti di noi, perché la durata media della vita si allunga, e con essa cresce la sovrapposizione fra generazioni diverse potenzialmente attive e concorrenti sul mercato del lavoro. ?Internet come mercato globale Abbiamo già accennato alla vendita di beni e servizi attraverso la rete parlando di Internet come strumento di interazione sociale - giacché naturalmente ogni transazione economica è anche una interazione sociale. Ma il rilievo economico che Internet sta assumendo merita qualche considerazione specifica. Il termine 'mercato globale' non è nuovo, ed è stato finora usato a indicare soprattutto l'interconnessione che si è venuta a stabilire nel corso degli ultimi decenni fra i mercati finanziari di tutto il mondo: un aumento o una discesa nel prezzo del petrolio saudita influenza la borsa di New York come quella di Milano, la caduta nel valore dei titoli-guida delle borse asiatiche ha immediate ripercussioni a Francoforte e a Wall Street, le grandi banche compiono ormai da tempo operazioni di acquisto e vendita di valute e titoli anche su piazze lontanissime da quelle di pertinenza. Internet fa fare all'idea di 'mercato globale' un salto di qualità in almeno due direzioni. Da un lato, per quello che riguarda i mercati finanziari, la stessa possibilità di interconnessione e mobilità operativa che era finora limitata a soggetti economici di particolare rilievo (governi, banche, grandi società) viene estesa ai singoli investitori, anche piccoli, abbattendo drasticamente sia il costo dell'informazione finanziaria, sia quello delle singole transazioni, che possono essere compiute direttamente attraverso la rete. Ciascuno di noi potrà diventare investitore o speculatore di borsa, da casa, senza pagare costi di intermediazione troppo alti e senza dover rischiare capitali eccessivi. E questa possibilità avrà evidentemente riflessi, non tutti e non sempre positivi, sui mercati, sulla loro stabilità, sulle loro caratteristiche. Dall'altro, non è solo il mercato finanziario ad essere diventato globale: se voglio comprare un disco, un libro, un capo di abbigliamento, la mia scelta non è pi limitata ai negozi sotto casa. Ho a disposizione cataloghi in rete con una profusione di offerte che nessun negozio 'fisico' sarebbe in grado di offrire, con modalità di acquisto assai pi semplici di quanto non avvenisse nelle forme 'tradizionali' di vendita postale, e - nuovamente - con costi di transazione bassissimi. Una grossa comodità - ma anche, come è facile capire, un rischio non da poco per il mercato del lavoro. Capire cosa è Internet, vuol dire anche cercare di capire quali mutamenti la rete stia portando nel mondo delle interazioni economiche, e come questi mutamenti stiano avvenendo. Un manuale su Internet non può ormai prescindere da queste tematiche, e su di esse ci soffermeremo pi volte nel corso del libro. Siamo convinti che Internet sia l'esempio pi rappresentativo - o almeno uno degli esempi pi rappresentativi - dello sviluppo economico, culturale, tecnologico e sociale che ci aspetta. Di pi : siamo convinti che Internet diventerà con sempre maggior chiarezza il 'luogo' nel quale una parte rilevante di questo sviluppo prenderà forma. Anche per questo è importante imparare a conoscere la rete e le sue potenzialità. Ed è quello che speriamo di aiutarvi a fare.
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